Sfoglia documenti (72 in totale)
-
Einaudi-Zeri: libri, elogi e liti
Recensione dell’opera: Federico Zeri, Lettere alla casa editrice, a c. di Anna Ottani Cavina, note di Davide Ravaioli, Torino, Einaudi, 2008.
Intrecciando i ricordi personali al carteggio raccolto in questo volume, Castelnuovo illustra il rapporto tra Federico Zeri e la casa editrice Einaudi, soffermandosi su alcune delle pubblicazioni e dei progetti più importanti: Pittura e Controriforma. L'arte senza tempo di Scipione da Gaeta (1957, recensita da Castelnuovo sul «Notiziario Einaudi», VII, 1, gennaio 1958); Due dipinti, la filologia e un nome. Il Maestro delle Tavole Barberini (1961, di cui racconta il lavoro editoriale svolto con Giovanni Romano); l’incompiuta Storia della pittura italiana e le difficili vicende della Storia dell’arte italiana, nate dallo scontro con Giovanni Previtali. “[...] un personaggio d’eccezione verso il quale conservo un’enorme ammirazione mista a qualche rimpianto per uno straordinario talento non sempre, negli ultimi anni, bene amministrato”: così Castelnuovo chiude su Zeri, rievocando la loro rottura nel 1993, proprio a causa di un suo articolo in difesa di Previtali (Quel Duca silurato dal Kgb).
Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”. -
Sotto la pelle dell'orso
Recensione dell’opera: Michel Pastoureau, L'Orso. Storia di un re decaduto, Torino, Einaudi, 2008 (I ed. L'ours. Histoire d'un roi déchu, 2007). Nel ripercorrere le principali pubblicazioni dell’autore, storico formatosi all’École des Chartes di Parigi, Castelnuovo si sofferma su questa piccola storia dell’orso, presentato come il “re della foresta” a partire dalle sepolture paleolitiche e dalla mitologia, passando per le imprese di Carlo Magno e le credenze medievali, sino agli orsacchiotti di pezza.
Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”. -
E Ruskin fu stregato dai monti
Stralcio della prefazione redatta da Castelnuovo per: Marco Ferrazza, John Ruskin. Il fondatore dell'estetica alpina, Torino, Cda & Vivalda, 2008. Castelnuovo presenta la passione di Ruskin per le Alpi, soffermandosi sulle affinità che lo scrittore inglese percepiva tra le guglie della catena montuosa e le forme dell’architettura medievale. Castelnuovo, con Pietro Crivellaro ed Evelina Christillin, ha anche presentato il libro alla Fiera Internazionale del Libro di Torino nel 2008.
Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell'Ateneo "Arturo Graf". -
Medioevo fantastico e rifatto
Recensione della mostra: Le dévoilement de la couleur. Relevés et copies de peintures murales du Moyen Âge et de la Renaissance (Parigi, Conciergerie, 15 dicembre 2004-28 febbraio 2005), a c. di Léon Pressouyre, Robert Dulau e Jannie Mayer, edito da Éditions du patrimoine e Éditions du Comité des travaux historiques et scientifiques (CTHS). Castelnuovo si sofferma sul recupero degli affreschi medievali in Francia nel XIX secolo, evidenziando il lavoro di documentazione e copia da parte di pittori e architetti. La riscoperta e il restauro di cicli pittorici romanici sino al primo Rinascimento – come Abondance, Nohant-Vic, Saint-Savin e Tolosa – rientrano in un più ampio e rinnovato interesse per il Medioevo e segnano un momento cruciale per lo sviluppo della storia dell'arte francese. In chiusura è citata la mostra Primitifs Français. Découvertes et redécouvertes, già recensita da Castelnuovo su «Il Sole 24 Ore» (21 marzo 2004).
Una copia del catalogo è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”. -
Medioevo più che fantastico
Recensione della mostra: La vie des formes. Henri Focillon et les arts (Lione, Musée des Beaux Arts, 22 gennaio-26 aprile 2004), catalogo a c. di Alice Thomine e Christian Briend, edito da Snoeck-Ducaju & Zoon. Castelnuovo restituisce un profilo intellettuale dello storico dell’arte (Digione, 7 settembre 1881-New Haven, 3 marzo 1943), ricordando i due convegni a lui dedicati in occasione dell’esposizione: Henri Focillon (Parigi, Bibliothèque nationale de France, 11-12 marzo 2004; Lione, Musée des Beaux-Arts, 13 marzo 2004; promosso dall’Institut National d’Histoire de l’Art di Parigi e dal Museo) e Focillon e l'Italia (Ferrara, Palazzo Bonacossi, 16-17 aprile 2004; promosso dal Dipartimento di Scienze Storiche dell’Università di Ferrara e dall’Institut National d’Histoire de l’Art).
Una copia del catalogo è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”. -
Non fornicare con le illustrazioni
Recensione dell’opera: Olivier Christin, Les yeux pour le croire. Les dix commandements en images (XV-XVII siècle), Parigi, Éditions du Seuil, 2003. Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell'Ateneo "Arturo Graf". -
Studiare, sognare e tormentarsi
Castelnuovo delinea un ritratto di Ranuccio Bianchi Bandinelli (Siena, 19 febbraio 1900-Roma, 17 gennaio 1975) in occasione dell’uscita dello studio che Marcello Barbanera gli dedica: Ranuccio Bianchi Bandinelli. Biografia ed epistolario di un grande archeologo, Milano, Skira, 2003. L’articolo accompagna il profilo di Giuliano Briganti (Roma, 2 gennaio 1918-Roma, 17 dicembre 1992), offerto da Alvar González-Palacios per presentare l’edizione postuma dei Racconti di storia dell'arte. Dall'arte medievale al Neoclassico (a c. di Luisa Laureati, Milano, Skira, 2002; le due opere sono edite dallo stesso editore). Anche Castelnuovo recensisce la raccolta di Briganti sul numero di aprile de «L'Indice dei libri del mese».
Una copia dell’opera di Barbanera su Bianchi Bandinelli è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell'Ateneo "Arturo Graf". -
La mia vita è stata un mosaico
A un mese dalla scomparsa, Castelnuovo traccia un ritratto di Ernst Kitzinger (Monaco [Germania], 27 dicembre 1912 - Poughkeepsie [Stati Uniti], 22 gennaio 2003), soffermandosi sull’eredità culturale che ha lasciato agli studi storico-artistici sul medioevo bizantino: “Fu l’ultimo e il più giovane di una grande generazione di bizantinisti: quella dei Grabar, dei Demus, dei Weitzmann”. L’articolo si conclude menzionando i suoi scritti sui mosaici siciliani, a cui il titolo allude. -
Dettagli innalzati alla dignità di eroi
Castelnuovo presenta un ritratto di Tzvetan Todorov (Sofia [Bulgaria], 1° marzo 1939-Parigi [Francia], 7 febbraio 2017) a partire dai suoi studi sulla pittura olandese del Seicento e dalla personale interpretazione che di questa offre, focalizzandosi in particolare su un suo saggio, l’Elogio del quotidiano (ed. originale Adam Biro, 1993; I ed. italiana Apeiron, 2000).
«L’Indice dei libri del mese» dedica a Todorov la sezione Primo piano, pubblicando l’intervista rilasciata a Santina Mobiglia (Da uomo spaesato a eclettico umanista) e la recensione di Carlo Galli (Tra autonomia e dell'individuo e bene comune) dell’opera I nemici intimi della democrazia, tradotta dalla casa editrice Garzanti. -
Studioso melanconico tra neogiottismo e Gotintern
Recensione dell'opera: Fabio Massaccesi, Francesco Arcangeli nell'officina bolognese di Longhi. La tesi su Jacopo di Paolo, 1937, Cinisello Balsamo, Silvana, 2011. Attraverso i propri ricordi Castelnuovo tratteggia un ritratto di Arcangeli (1915-1974) focalizzato sugli anni giovanili della sua tesi di laurea, discussa 1937 all’Università di Bologna, pur tenendo ben presente sullo sfondo il rapporto col comune maestro Roberto Longhi.
Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”.









