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Einaudi-Zeri: libri, elogi e liti
Recensione dell’opera: Federico Zeri, Lettere alla casa editrice, a c. di Anna Ottani Cavina, note di Davide Ravaioli, Torino, Einaudi, 2008.
Intrecciando i ricordi personali al carteggio raccolto in questo volume, Castelnuovo illustra il rapporto tra Federico Zeri e la casa editrice Einaudi, soffermandosi su alcune delle pubblicazioni e dei progetti più importanti: Pittura e Controriforma. L'arte senza tempo di Scipione da Gaeta (1957, recensita da Castelnuovo sul «Notiziario Einaudi», VII, 1, gennaio 1958); Due dipinti, la filologia e un nome. Il Maestro delle Tavole Barberini (1961, di cui racconta il lavoro editoriale svolto con Giovanni Romano); l’incompiuta Storia della pittura italiana e le difficili vicende della Storia dell’arte italiana, nate dallo scontro con Giovanni Previtali. “[...] un personaggio d’eccezione verso il quale conservo un’enorme ammirazione mista a qualche rimpianto per uno straordinario talento non sempre, negli ultimi anni, bene amministrato”: così Castelnuovo chiude su Zeri, rievocando la loro rottura nel 1993, proprio a causa di un suo articolo in difesa di Previtali (Quel Duca silurato dal Kgb).
Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”. -
Giotto? Buon investimento
Recensione delle opere:
- Serena Romano, La O di Giotto, Milano, Electa, 2008;
- Chiara Frugoni, L'affare migliore di Enrico. Giotto e la cappella Scrovegni, con l'edizione, la traduzione e il commento del testamento di Enrico Scrovegni a cura di Attilio Bartoli Langeli e un saggio di Riccardo Luisi, Torino, Einaudi, 2008.
Una copia delle opere (La O di Giotto, L'affare migliore di Enrico) è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”. -
Sotto la pelle dell'orso
Recensione dell’opera: Michel Pastoureau, L'Orso. Storia di un re decaduto, Torino, Einaudi, 2008 (I ed. L'ours. Histoire d'un roi déchu, 2007). Nel ripercorrere le principali pubblicazioni dell’autore, storico formatosi all’École des Chartes di Parigi, Castelnuovo si sofferma su questa piccola storia dell’orso, presentato come il “re della foresta” a partire dalle sepolture paleolitiche e dalla mitologia, passando per le imprese di Carlo Magno e le credenze medievali, sino agli orsacchiotti di pezza.
Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”. -
Il colore del Cadore
Recensione dell’opera: Alessandra Cusinato, L'arte in Cadore ai tempi di Tiziano, introduzione di Bernard Aikema, Firenze, Alinari 24 Ore, 2008 (si tratta del primo volume della collana Tiziano e l'Europa, della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore). Castelnuovo torna a parlare degli sviluppi dell’arte nel territorio bellunese tra XV e XVI secolo, ai tempi di Tiziano, tema su cui si era già soffermato in diversi articoli del 2004 (Il Cimon de la Pala d’altar, Anche Tiziano avrà la sua rivista), 2005 (Montagne di capolavori nel Bellunese) e 2007 (Dove l'acqua è rovinosa).
Castelnuovo, con Livio Barnabò e Bernard Aikema, ha presentato questo libro a Cortina d'Ampezzo e a Pieve di Cadore, il 13 agosto 2008. Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”. -
Se il colore sta alla finestra
Stralcio dalla prefazione redatta da Castelnuovo per l’ottavo volume della collana Corpus vitrearum. France - Études: Antoine de Pise. L'art du vitrail vers 1400, a c. di Claudine Lautier e Dany Sandron, Parigi, Comité des travaux historiques et scientifiques, 2008. Presentando Antonio da Pisa, artista delle vetrate attivo in Toscana alla fine del Trecento, Castelnuovo introduce la sua «Memmoria del magisterio de fare fenestre de vetro», il manoscritto 692 della Biblioteca del Sacro Convento di Assisi che raccoglie, come un libro di bottega, indicazioni pratiche e informazioni tecniche circa il lavoro dei maestri vetrai tra XIV e XV secolo.
Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”. -
Borgogna a tutto fasto
Recensioni della mostre:- Charles le Téméraire. Faste et déclin de la cour de Bourgogne (Berna, Historisches Museum, 25 aprile-24 agosto 2008; Bruges, Groningemuseum, 27 marzo-21 luglio 2009), a c. di Susan Marti, Till-Holger Borchert e Gabriele Keck, catalogo edito da Fonds Mercator;
- Strasbourg 1400. Un foyer d'art dans l'Europe Gothique (Strasburgo, Musée de l'Oeuvre Notre-Dame, 28 marzo-6 luglio 2008), a c. di Philippe Lorentz, catalogo edito dai Musées de la Ville de Strasbourg (una copia è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell'Ateneo "Arturo Graf").
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E Ruskin fu stregato dai monti
Stralcio della prefazione redatta da Castelnuovo per: Marco Ferrazza, John Ruskin. Il fondatore dell'estetica alpina, Torino, Cda & Vivalda, 2008. Castelnuovo presenta la passione di Ruskin per le Alpi, soffermandosi sulle affinità che lo scrittore inglese percepiva tra le guglie della catena montuosa e le forme dell’architettura medievale. Castelnuovo, con Pietro Crivellaro ed Evelina Christillin, ha anche presentato il libro alla Fiera Internazionale del Libro di Torino nel 2008.
Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell'Ateneo "Arturo Graf". -
Come nacque l'artifex
Recensione dell’opera: Édouard Pommier, L'invenzione dell'arte nell'Italia del Rinascimento, Einaudi, Torino 2007 (I ed. Comment l’art devint l’Art dans l’Italie de la Renaissance, Parigi, Gallimard, 2007). Castelnuovo si sofferma sull’evoluzione del ruolo dell’artista nel Rinascimento, su “come cioè pittura, scultura e architettura siano passate da una condizione di attività artigianali a quella di Arti con la A maiuscola, di come si assista a una autentica invenzione, quella dell'arte”. Delle case degli artisti aveva già parlato nel 1992, in occasione dell’edizione italiana di Case d'artista dal Rinascimento a oggi di Eduard Huttinger (In visita alle case d'artista).
Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”. -
Vive la France! In miniatura
In occasione della riapertura del Musée des Monuments Français nel contesto della Cité de l'Architecture et du Patrimoine, dopo un restauro decennale, Castelnuovo ripercorre la storia del museo e della sua sede, il Palais du Trocadéro e poi il Palais de Chaillot, rievocando le emozioni provate negli anni giovanili davanti alle copie dei più celebri monumenti francesi parte della sua collezione: “E vederli nelle dimensioni originali, in tre dimensioni, suscitava impressioni ben più forti che sfogliare le pagine del Musée Imaginaire di Malraux”. -
Un giorno da re a Venaria
Stralcio dalla prefazione redatta da Castelnuovo per il catalogo della mostra La Reggia di Venaria e i Savoia. Arte, magnificenza e storia di una corte europea (Venaria Reale [Torino], Reggia di Venaria Reale, 12 ottobre 2007-30 marzo 2008), a c. di Enrico Castelnuovo, catalogo edito da Umberto Allemandi, 2 voll. In occasione della riapertura della Reggia di Venaria dopo il restauro, l’articolo presenta il mecenatismo di Casa Savoia, da Emanuele Filiberto a Carlo Emanuele IV.
Una copia del catalogo è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”.









