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Witz, il più grande degli svizzeri
Recensione della mostra: Konrad Witz. Die einzigartige Ausstellung (Basilea, Kunstmuseum Basel, 6 marzo-3 luglio 2011), a c. di Bodo Brinkmann, catalogo edito da Hatje Cantz. Castelnuovo introduce Konrad Witz, artista svizzero della prima metà del XIV secolo riscoperto dalla critica solamente all’inizio del Novecento, soffermandosi sul suo rapporto creativo con le opere dei grandi artisti fiamminghi del suo tempo e sulla sua eredità artistica. -
Borgogna a tutto fasto
Recensioni della mostre:- Charles le Téméraire. Faste et déclin de la cour de Bourgogne (Berna, Historisches Museum, 25 aprile-24 agosto 2008; Bruges, Groningemuseum, 27 marzo-21 luglio 2009), a c. di Susan Marti, Till-Holger Borchert e Gabriele Keck, catalogo edito da Fonds Mercator;
- Strasbourg 1400. Un foyer d'art dans l'Europe Gothique (Strasburgo, Musée de l'Oeuvre Notre-Dame, 28 marzo-6 luglio 2008), a c. di Philippe Lorentz, catalogo edito dai Musées de la Ville de Strasbourg (una copia è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell'Ateneo "Arturo Graf").
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La ricomposizione della Vergine
Recensione della mostra: Autour de Lorenzo Veneziano. Fragments de polyptyques vénitien (Tours, Musée des Beaux-Arts, 22 ottobre 2005-23 gennaio 2006.), a c. di di Andrea De Marchi e Cristina Guarnieri, catalogo edito da Silvana Editoriale. Castelnuovo introduce Lorenzo Veneziano, “un protagonista della pittura gotica italiana”, soffermandosi su quelli che presenta come i suoi lavori più “stupefacenti”: i polittici. Smembrati nel corso dei secoli, l’esposizione tenta di ricostruire l’aspetto originale di uno di questi, il polittico della Basilica di San Giacomo Maggiore di Bologna, riunendo i frammenti oggi conservati al Musée des Beaux-Arts di Tours e in altre istituzioni.
Una copia del catalogo è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”. -
La scoperta dell'ananasso
Recensione della mostra: Frans Post. Le Brésil à la cour de Louis XIV (Parigi, Musée du Louvre, 29 settembre 2005-2 gennaio 2006), a c. di Pedro Corrêa do Lago e Blaise Ducos, catalogo edito da 5 Continents Editions. Castelnuovo presenta i paesaggi brasiliani dipinti da Frans Post nel XVII secolo, focalizzandosi sul rapporto con il suo committente, il principe Giovanni Maurizio di Nassau-Siegen, e sulla diffusione delle sue opere nelle corti europee.
Castelnuovo aveva già presentato il pittore e la monografia di Svetlana Alpers, Arte del descrivere. Scienza e pittura nel Seicento olandese, citata in questo articolo, su «La Stampa» nel 1984: La verità dei pittori.
Una copia del catalogo è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”. -
Che spettacolo l'anno Mille
Recensione della mostra: La France romane au temps des premiers Capétiens (987-1152) (Parigi, Musée du Louvre, 10 marzo-6 giugno 2005), catalogo edito dal Musée du Louvre ed Éditions Hazan. L’articolo traccia un percorso nell’arte della Francia tra XI e XII secolo, presentando i protagonisti, i centri e alcune delle principali opere di questa stagione. In particolare Castelnuovo menziona Danielle Gaborit-Chopin, capo del Département des Objets d’Art del Musée du Louvre, delle cui mostre spesso ha trattato sulle pagine de «Il Sole 24 Ore»: L’art au temps des rois maudits (Parigi, Galeries nationales du Grand Palais, 17 marzo-29 giugno 1998), Le trésor de la Sainte Chapelle (Parigi, Museo del Louvre, 31 maggio-27 agosto 2001), Le Trésor de Conques (Parigi, Musée du Louvre, 2 novembre 2001-11 marzo 2002). -
La docta manus al lavoro
Recensione della mostra: Cimabue a Pisa. La pittura pisana del Duecento da Giunta a Giotto (Pisa, Museo Nazionale di San Matteo, 25 marzo-25 giugno 2005), catalogo a c. di Mariagiulia Burresi e Antonio Caleca, edito da Pacini Editore. Castelnuovo offre un compendio dell'arte pisana del XIII secolo, da Giunta Pisano a Giotto. «Il Sole 24 Ore» dedica un’intera pagina all’esposizione, includendo un contributo di Franco Cardini sul ruolo di Pisa nel Mediterraneo tra XI e XII secolo, così da meglio comprendere le influenze culturali che toccarono l’arte pisana nel Duecento.
Una copia del catalogo è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”. -
Medioevo fantastico e rifatto
Recensione della mostra: Le dévoilement de la couleur. Relevés et copies de peintures murales du Moyen Âge et de la Renaissance (Parigi, Conciergerie, 15 dicembre 2004-28 febbraio 2005), a c. di Léon Pressouyre, Robert Dulau e Jannie Mayer, edito da Éditions du patrimoine e Éditions du Comité des travaux historiques et scientifiques (CTHS). Castelnuovo si sofferma sul recupero degli affreschi medievali in Francia nel XIX secolo, evidenziando il lavoro di documentazione e copia da parte di pittori e architetti. La riscoperta e il restauro di cicli pittorici romanici sino al primo Rinascimento – come Abondance, Nohant-Vic, Saint-Savin e Tolosa – rientrano in un più ampio e rinnovato interesse per il Medioevo e segnano un momento cruciale per lo sviluppo della storia dell'arte francese. In chiusura è citata la mostra Primitifs Français. Découvertes et redécouvertes, già recensita da Castelnuovo su «Il Sole 24 Ore» (21 marzo 2004).
Una copia del catalogo è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”. -
Il Cimon de la Pala d’altar
Recensione della mostra: A Nord di Venezia. Scultura e pittura nelle vallate dolomitiche tra Gotico e Rinascimento (Belluno, Palazzo Crepadona, 30 ottobre 2004-22 febbraio 2005), catalogo a c. di Anna Maria Spiazzi, Giovanna Galasso, Rita Bernini e Luca Majoli, edito da Silvana Editoriale. Castelnuovo torna a parlare degli sviluppi dell’arte lungo l’arco alpino tra XV e XIV secolo, tema su cui già si era soffermato in svariati articoli, illustrando come nell’area bellunese abbiano convissuto negli stessi anni la tradizione dei Flügelaltäre nordici e quella dei polittici veneti. -
La grandeur della Borgogna
Recensione della mostra: L’Art à la cour de Bourgogne. Le mécénat de Philippe le Hardi et de Jean sans Peur (1364-1419) (Digione, Musée des Beaux-Arts, 28 maggio-15 settembre 2004; la mostra è stata poi trasferita negli Stati Uniti: Art from the Court of Burgundy, 1364-1419, Cleveland, The Cleveland Museum of Art, 24 ottobre-9 gennaio 2005); catalogo edito in doppia edizione francese e inglese da Musée des Beaux-arts de Dijon, The Cleveland Museum of art e Réunion des Musées Nationaux. Nel centenario della morte di Filippo l'Ardito, l’esposizione presenta gli sviluppi dell’arte sotto i duchi di Borgogna: data l'affinità col tema, Castelnuovo ricorda la mostra Paris 1400. Les arts sous Charles VI, aperta nello stesso periodo e già recensita su «Il Sole 24 Ore» (13 giugno 2004). -
Che lusso nell’età di mezzo
Recensione della mostra: Paris 1400. Les arts sous Charles VI (Parigi, Musée du Louvre, 22 marzo-12 luglio 2004), a c. di Elisabeth Taburet-Delahaye, catalogo edito da Réunion des Musées Nationaux. Castelnuovo presenta l’esposizione – già introdotta pochi mesi prima in Bei primitivi d’Oltralpe – come la terza e ultima tappa di un ciclo dedicato all’arte alla corte di Francia tra XIV e XV secolo, di cui aveva già trattato sui quotidiani:- Les Fastes du Gothique. Le siècle de Charles V (Parigi, Galeries nationales du Grand Palais: 9 ottobre 1981-1° febbraio 1982) - recensita su «La Stampa», Lo splendore del secolo buio;
- L’art au temps des rois maudits Philippe le Bel et ses fils, 1285-1328 (Parigi, Galeries nationales du Grand Palais, 17 marzo-29 giugno 1998), recensita su «Il Sole 24 Ore», Fasto gotico alla corte dei re folli.
Una copia del catalogo è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”.









