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Dürer commosso viaggiatore
Stralcio dalla prefazione redatta da Castelnuovo per: Albrecht Dürer, Viaggio nei Paesi Bassi, a c. di Adalgisa Lugli, Reggio Emilia, Edizioni Diabasis, 2005. L’articolo è introdotto da Marco Carminati, che ricorda il decimo anniversario della morte dell’autrice (1946-1995) e la sua traduzione del diario di Dürer, edita nel 1995 come Strenna della casa editrice UTET. Castelnuovo interverrà nuovamente su questo tema in occasione delle giornate di studi dedicate ad Adalgisa Lugli (Dal libro di natura al teatro del mondo, Bologna, Aula magna e Biblioteca universitaria, 15-16 febbraio 2006): Dürer nei Paesi Bassi. Nella pagina è inoltre offerto un brano dal diario dell’artista, dedicato all’“Incidente in Zelanda”.
Una copia delle due edizioni dell’opera (1995 / 2005) è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”. -
Il Cimon de la Pala d’altar
Recensione della mostra: A Nord di Venezia. Scultura e pittura nelle vallate dolomitiche tra Gotico e Rinascimento (Belluno, Palazzo Crepadona, 30 ottobre 2004-22 febbraio 2005), catalogo a c. di Anna Maria Spiazzi, Giovanna Galasso, Rita Bernini e Luca Majoli, edito da Silvana Editoriale. Castelnuovo torna a parlare degli sviluppi dell’arte lungo l’arco alpino tra XV e XIV secolo, tema su cui già si era soffermato in svariati articoli, illustrando come nell’area bellunese abbiano convissuto negli stessi anni la tradizione dei Flügelaltäre nordici e quella dei polittici veneti. -
I Paleologi, che committenti!
Recensione della mostra: Tesori dal Marchesato Paleologo (Alba [Cuneo], Fondazione Ferrero, 19 ottobre - 8 dicembre 2003), a cura di Bruno Ciliento, Alessandra Guerrini, catalogo L’Artistica editrice; una seconda recensione è anche edita sul numero di dicembre de «L'Indice dei libri del mese». L’articolo esordisce menzionando l’esposizione Macrino d’Alba, protagonista del Rinascimento piemontese, presentata da Castelnuovo nel 2001 su «Il Sole 24 Ore».
Una copia del catalogo è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell'Ateneo "Arturo Graf". -
L’ingiuria di un sudicio maiale
Recensione dell'opera: Gabriella Rèpaci Courtois, Una poca cosa. Troppe bugie su quella Leda del Buonarroti, Torino, Trauben, 2012. Castelnuovo presenta l’ultimo libri di Rèpaci Courtois (Torino, 29 giugno 1940-2 agosto 2012) come un romanzo avvicente, un “Codice del Buonarroti”, sottolineando l’abilità dell’autrice di ricostruire, tramite le voci degli stessi personaggi coinvolti nella vicenda, il caso della celeberrima opera perduta di Michelangelo. L’articolo è parte della pagina curata dal Premio Italo Calvino in quanto il volume è segnalato alla XXI edizione del premio. -
Camminar guardando, 14
Nel quattordicesimo numero della rubrica Camminar guardando Castelnuovo commenta le seguenti mostre:
- Cranach. L'altro Rinascimento (Roma, Galleria Borghese, 15 ottobre 2010-13 febbraio 2011), a c. di Bernard Aikema e Anna Coliva, catalogo 24 ore cultura;
- Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici (Firenze, Palazzo Strozzi, 24 settembre 2010-23 gennaio 2011), a c. di Carlo Falciani e Antonio Natali, catalogo Mandragora;
- Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini (Rancate [Mendrisio], Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, 10 ottobre 2010-9 gennaio 2011; Varese, Musei Civici, 17 ottobre 2010-9 gennaio 2011), a c. di Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa e Marco Tanzi, catalogo Officina libraria (2 voll.).
La rubrica, dedicata a mostre ed esposizioni, è parte della sezione Quaderni. Una copia delle opere recensite è presente nel fondo librario dell’autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”.
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I tre Tiziani
Recensione dell'opera: Tizianello, Breve compendio della vita di Tiziano. 1622, a c. di Lionello Puppi, Milano, Il Polifilo, 2009. Castelnuovo accosta la riedizione della biografia di Tiziano Vecellio alla risoluzione del mistero di un romanzo giallo (richiama infatti Have his carcase di Dorothy Sayers, 1963): con questa trovata sottolinea l’impegno del curatore nel dipanare matassa di dubbi che avvolgeva il testo e la figura del suo autore, l’omonimo Tizianello.
Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”. -
Una sfida di pennelli e quadrella
Recensione dell'opera: Lina Bolzoni, Poesia e ritratto nel Rinascimento, testi a c. di Federica Pich, Roma-Bari, Laterza, 2008. L’articolo è parte dello “speciale arte”, curato da Castelnuovo e Michela di Macco: nella stessa pagina, il volume è anche recensito da Giorgio Bertone (Sotto l'involto di seta). Castelnuovo riflette attorno al tema del ritratto nel Rinascimento, focalizzandosi sul dialogo tra pittori e letterati, tra versi e opere figurative, che Bolzoni ricostruisce con una prospettiva interdisciplinare, anche attenta alla destinazione delle effigi e alle modalità con cui venivano esposte.
Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”. -
Dove l'acqua è rovinosa
Recensione delle opere:
- Agordino, a c. di Monica Pregnolato, Belluno, Amministrazione provinciale di Belluno, 2006;
- Agordino. Un itinerario di storia e d'arte, a c. di Flavio Vizzutti, Amministrazione provinciale di Belluno, 2006.
Castelnuovo aveva già presentato la collana sul domenicale de «Il Sole 24 Ore» (Anche Tiziano avrà la sua rivista e Montagne di capolavori nel Bellunese). -
Su Da Raffaello ai Carracci, a c. di J. Bentini, G.P. Cammarota, A. Mazza, D. Scaglietti Kelescian e A. Stanzani
Recensione dell'opera: Da Raffaello ai Carracci, a c. di Jadranka Bentini, Gian Piero Cammarota, Angelo Mazza, Daniela Scaglietti Kelescian, Anna Stanzani, Venezia, Marsilio, 2006 (secondo volume del Catalogo generale della Pinacoteca nazionale di Bologna). L’articolo è pubblicato nella sezione Schede.
Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”. -
Il grande spessore del pittor Macrinus
Recensione della mostra: Macrino d’Alba, protagonista del Rinascimento piemontese, (Alba [Cuneo], Fondazione Ferrero, 20 ottobre-9 dicembre 2001) a c. di Giovanni Romano, catalogo pubblicato da Editrice artistica piemontese. Castelnuovo torna sul pittore Macrino d’Alba, su cui si era soffermato in occasione della pubblicazione della monografia di Edoardo Villata (3 settembre 2000), presentando i momenti fondamentali della sua carriera, i principali committenti e le diverse influenze culturali riscontrabili nelle sue opere, per allargare poi lo sguardo all’ambiente artistico di Alba tra XV e XVI secolo.
L’articolo ricorda la Mostra di Macrino d’Alba, tenutasi nel 1935 presso Sala Consiliare del Palazzo comunale di Alba, e alcuni dei primi studi sul pittore:- Giovanni Bistolfi, Macrino d’Alba. Appunti sulla vita e le opere di un pittore piemontese del secolo XV, Torino, Lattes, 1910 (recensita da Roberto Longhi: Macrino d’Alba, «Piemonte», 29 dicembre 1910, riedito in Edizione delle opere complete di Roberto Longhi, VIII.1, Fatti di Masolino e di Masaccio e altri studi sul quattrocento 1910-1967, Firenze, Sansoni, 1975, p. 180);
- Giovanni Oreste Della Piana, Macrino d'Alba, Torino, Società industriale grafica Fedetto, 1935.









