Sfoglia documenti (136 in totale)
-
«Dio è luce», e vennero le vetrate
Introduzione al tema delle vetrate medievali. La pagina promuove il secondo volume della collana La Grande Storia dell’Arte de «Il Sole 24 Ore», dedicato all’arte e all’architettura gotica: accoglie inoltre i contributi di Franco Cardini, I (troppi) misteri delle cattedrali, e Laura Torretti, «Fondo oro», un mercato ricco di falsi. -
«Mecenati e pittori» nella Roma barocca
A un anno dalla scomparsa, Castelnuovo traccia un profilo di Francis Haskell (1928-2000) in occasione della pubblicazione della terza edizione italiana di Mecenati e pittori. L'arte e la società italiane nell'età barocca (Allemandi, 2000; I ed. it. Sansoni, 1966; I ed. Chatto & Windus, 1963) e dell’opera postuma The Ephemeral Museum. Old Master Paintings and the Rise of the Art Exhibition (Yale University Press, 2000). Ne presenta il suo personale approccio alla storia dell’arte, orientato alla ricostruzione del rapporto delle opere e degli artisti con il loro contesto storico e culturale di provenienza e sulla loro ricezione da parte del pubblico attraverso i secoli.
A tal proposito, Castelnuovo ricorda alcune delle principali pubblicazioni di Haskell:- Rediscoveries in Art. Some Aspects of Taste, Fashion and Collecting in England and France, Londra, Phaidon, 1976 (Riscoperte nell'arte. Aspetti del gusto, della moda e del collezionismo, Milano, Edizioni di Comunità, 1982);
- Arte e linguaggio della politica e altri saggi, Firenze, SPES, 1978;
- Past and present in art and taste, New Haven-Londra, Yale University Press, 1987 (in italiano, Le metamorfosi del gusto. Studi su arte e pubblico nel XVIII e XIX secolo, Torino, Bollati Boringhieri, 1987);
- History and its images. Art and the interpretation of the past, New Haven-Londra, Yale University Press, 1993 (Le immagini della Storia. L’arte e l’interpretazione del passato, Torino, Einaudi, 1997).
L’articolo preannuncia l’uscita della bibliografia dei suoi scritti (Francis Haskell. A Bibliography, in «Saggi e memorie di storia dell'arte, 23 (1999), 223-274», a c. di Linda Whiteley) e la pubblicazione dei testi delle Lezioni Comparettiane tenute da Haskell alla Scuola Normale Superiore nel 1999 (Antichi maestri in tournée. Le esposizioni d'arte e il loro significato, a c. di Tomaso Montanari, Pisa, Scuola Normale Superiore, 2001; l’opera è recensita da Castelnuovo il 20 gennaio 2002).
Una copia di gran parte delle opere citate è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica d’Ateneo “Arturo Graf”. -
«Quando li goti riempiron l’Italia»
Recensione dell’opera: Il gotico europeo in Italia, a c. di Valentino Pace e Martina Bagnoli, Napoli, Electa Napoli, 1994. -
1946, e l'Italia ripartì dalle statue
In occasione della pubblicazione di L'arte dalle rovine. A sessant'anni dalla mostra della scultura pisana del Trecento (Pisa, Museo di San Matteo, 1946-1947), a cura di Emilio Tolaini (Edizioni ETS, 2006), Castelnuovo introduce alcune delle più significative esposizioni inaugurate all’indomani della Seconda Guerra Mondiale per presentare le opere di musei, chiese e altri monumenti italiani salvate dai bombardamenti:- Capolavori della pittura europea (Roma, Palazzo Venezia, 1944), organizzata dalla Divisione Monuments, Fine Arts, and Archives, Regione IV, del Governo militare alleato;
- Cinque secoli di pittura veneta (Venezia, Procuratie Nuove, 1945), a c. Rodolfo Pallucchini;
- Mostra della pittura antica in Liguria dal Trecento al Cinquecento (Genova, Palazzo Reale, 28 giugno-31 agosto 1946), a c. di Antonio Morassi;
- Pitture in Brescia dal Duecento all’Ottocento (Brescia, Duomo Vecchio, 1946), a c. di Gaetano Panazza e Camillo Boselli;
- Mostra della scultura pisana del Trecento (Pisa, Museo Nazionale di San Matteo, luglio-novembre 1946);
- Italienische Kunst. Ambrosiana Mailand, Meisterwerke aus oberitalienischen Kirchen, Museen und Privatsammlungen (Lucerna, Kunstmuseum Luzern, 6 luglio-31 ottobre 1946);
- Trésors de l’art vénitien (Losanna, Musée cantonal des Beaux-Arts, 1° aprile-31 luglio 1947);
- Kunstschätze der Lombardei. 500 vor Christus-1800 nach Christus (Zurigo, Kunsthaus Zürich, novembre 1948-marzo 1949).
Una copia dei cataloghi Capolavori della pittura europea, Cinque secoli di pittura veneta e Mostra della pittura antica in Liguria sono presenti nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”.
Richiamando in ultimo la Mostra della scultura pisana del Trecento del 1946, Castelnuovo si augura che una nuova esposizione possa raccoglierne l’eredità, come era stato per l’Exposition des primitifs français del 1904, ripresa a distanza di un secolo dalla mostra Primitifs Français. Découvertes et redécouvertes (Parigi, Musée du Louvre, 27 febbraio-17 maggio 2004; ne aveva già parlato su «Il Sole 24 Ore»: Bei primitivi d’Oltralpe). -
Accelerano i tempi e precipitano le cose
Recensione della mostra: 1900 (Parigi, Grand Palais, 14 marzo-26 giugno 2000), a c. di Philippe Thiébaut, catalogo Réunion des Musées Nationaux. Presentando alcune sezioni, Castelnuovo si sofferma sulla nascita dell’Art Nouveau e sulla sua diffusione in Europa, sulle tecniche artistiche, sui modelli e sui principali protagonisti. Nel contributo è richiamata la mostra Les sources du XX siècle (Parigi, Musée national d’art moderne, 4 novembre 1960- 20 gennaio 1961), organizzata dal Consiglio d’Europa.
L’articolo è introdotto da un trafiletto di Anna Detheridge, autrice della recensione dell’esposizione Art Nouveau 1890-1914 (Londra, Victoria and Albert Museum, 6 aprile- 30 luglio 2000) presente nella stessa pagina.
Una copia del catalogo è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica d’Ateneo “Arturo Graf”. -
Al Louvre senza l'ansia di vedere tutti i capolavori
Castelnuovo offre un’istantanea del Musée du Louvre in occasione dell’uscita del secondo volume della collana I grandi musei del Sole 24 ore, dedicato all’istituzione parigina: Louvre, Parigi, a c. di Alessandra Fregolent, Milano, Il Sole 24 Ore-Electa, 2005. Accompagna l’articolo un approfondimento sulla Pietà di Avignone di Enguerrand Quarton, proveniente dalla chiesa collegiale di Villeneuve-lès-Avignon e oggi conservata nel museo. -
Albergo per fanciulli "gittati"
Recensione dell’opera: Gli Innocenti e Firenze nei secoli. Un ospedale, un archivio, una città, a c. di Lucia Sandri, Firenze, SPES, 1996. A partire dai risultati emersi dal volume, Castelnuovo ripercorre le principali tappe della storia dell’Ospedale, focalizzandosi sull’edificio che lo ospita, sulle opere che conserva e sul suo Archivio storico.
Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato dalla Biblioteca Storica d'Ateneo "Arturo Graf". -
Anche Tiziano avrà la sua rivista
Castelnuovo presenta il primo numero di Studi tizianeschi. Annuario della Fondazione Centro studi Tiziano e Cadore, diretto da Roger William Rearick e pubblicato nel 2003. In particolare, sono menzionate le recensioni di Bernard Aikema della mostra Le siècle de Titien. Gravures vénitiennes de la Renaissance (Maastricht, Bonnefantenmuseum, 17 novembre 2002–16 febbraio 2003; Bruges, Groeningemuseum, 1° marzo-26 maggio 2003; a cura di Gert Jan Van Der Sman) e quelle di Rearick delle mostre Titian (Londra, National Gallery, 19 febbraio-18 maggio 2003) e Da Tiziano a Caravaggio a Tiepolo. Capolavori di tre secoli di arte italiana (Stupinigi [Torino], Palazzina di Caccia di Stupinigi, 17 novembre 2002-16 febbraio 2003; prorogata fino al 2 marzo).
Non solo focalizzato sul pittore, il programma del centro indaga anche il suo territorio natale, il Cadore: sono ricordate le collane “Quaderno di architettura” della Comunità Montana Centro Cadore e “Tesori d'arte nelle chiese dell'Alto Bellunese” della Provincia di Belluno. Castelnuovo tornerà a parlare della seconda collana nel 2005 su «Il Sole 24 Ore» (Montagne di capolavori nel Bellunese) e nel 2007 su «L'Indice dei libri del mese» (Dove l'acqua è rovinosa). -
Arte islamica alle foci dell’Arno
Recensione della mostra: Arte islamica. Presenze di cultura islamica nella Toscana costiera (Pisa, Museo Nazionale di San Matteo, 28 maggio-30 giugno 1995). -
Assisi ha un cuore fragile
Castelnuovo interviene sulle vetrate della Basilica di San Francesco d’Assisi, in occasione della pubblicazione dello studio di Frank Martin, Le vetrate di San Francesco in Assisi. Nascita e sviluppo di un genere artistico in Italia (corredato dalle fotografie di Gerhard Ruf; Assisi, 1998). Sin dal titolo, l’articolo sottolinea la fragilità di queste opere, scampate alla distruzione del terremoto nel 1997 ma ancora in attesa di un intervento di restauro, ripercorrendo le tappe del cantiere assisiate e soffermandosi sul rapporto tra la pittura su vetro e gli affreschi e tra pittori e maestri vetrai.
Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato dalla Biblioteca Storica d'Ateneo "Arturo Graf".









