L'Indice dei libri del mese
- Titolo
- L'Indice dei libri del mese
- Descrizione
- La raccolta degli articoli e delle schede redatti da Enrico Castelnuovo per «L'Indice dei libri del mese», dal 1984 al 2013
Documenti della collezione
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L’ingiuria di un sudicio maiale
Recensione dell'opera: Gabriella Rèpaci Courtois, Una poca cosa. Troppe bugie su quella Leda del Buonarroti, Torino, Trauben, 2012. Castelnuovo presenta l’ultimo libri di Rèpaci Courtois (Torino, 29 giugno 1940-2 agosto 2012) come un romanzo avvicente, un “Codice del Buonarroti”, sottolineando l’abilità dell’autrice di ricostruire, tramite le voci degli stessi personaggi coinvolti nella vicenda, il caso della celeberrima opera perduta di Michelangelo. L’articolo è parte della pagina curata dal Premio Italo Calvino in quanto il volume è segnalato alla XXI edizione del premio. -
Dettagli innalzati alla dignità di eroi
Castelnuovo presenta un ritratto di Tzvetan Todorov (Sofia [Bulgaria], 1° marzo 1939-Parigi [Francia], 7 febbraio 2017) a partire dai suoi studi sulla pittura olandese del Seicento e dalla personale interpretazione che di questa offre, focalizzandosi in particolare su un suo saggio, l’Elogio del quotidiano (ed. originale Adam Biro, 1993; I ed. italiana Apeiron, 2000).
«L’Indice dei libri del mese» dedica a Todorov la sezione Primo piano, pubblicando l’intervista rilasciata a Santina Mobiglia (Da uomo spaesato a eclettico umanista) e la recensione di Carlo Galli (Tra autonomia e dell'individuo e bene comune) dell’opera I nemici intimi della democrazia, tradotta dalla casa editrice Garzanti. -
Studioso melanconico tra neogiottismo e Gotintern
Recensione dell'opera: Fabio Massaccesi, Francesco Arcangeli nell'officina bolognese di Longhi. La tesi su Jacopo di Paolo, 1937, Cinisello Balsamo, Silvana, 2011. Attraverso i propri ricordi Castelnuovo tratteggia un ritratto di Arcangeli (1915-1974) focalizzato sugli anni giovanili della sua tesi di laurea, discussa 1937 all’Università di Bologna, pur tenendo ben presente sullo sfondo il rapporto col comune maestro Roberto Longhi.
Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”. -
Su Il teatro di tutte le scienze e le arti
Recensione della mostra: Il teatro di tutte le scienze e le arti. Raccogliere libri per coltivare idee in una capitale di età moderna. Torino 1559-1861 (Torino, Archivio di Stato, 23 novembre 2011-26 febbraio 26 febbraio 2012), a c. di Marco Carassi, Isabella Massabò Ricci e Silvana Pettenati, catalogo edito dal Ministero per i beni e le attività culturali, Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte, Centro studi piemontesi. Nella stessa pagina la mostra e il catalogo sono più ampiamente commentati da Marina Roggero.
Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”. -
Paris, rue de Monceau
Castelnuovo presenta le collezioni d’arte delle famiglie ebree Camondo ed Ephrussi, le cui opere figurano oggi nei principali musei di Parigi. Le loro vicende, radicate nella capitale in rue de Monceau sin dal XX secolo, divengono testimonianze di una storia di mecenatismo, che si chiude con il tragico epilogo dei campi di concentramento.
L’articolo accompagna la recensione di Andrea Casalegno (Resurrezione di un mondo) del volume di Edmund de Waal sul collezionismo di netsuke – sculture giapponesi – da parte della famiglia Ephrussi: Un’eredità di oro e ambra (I ed. The Hare with Amber Eyes: a Hidden Inheritance, Chatto & Windus, 2010; I ed. italiana Bollati Boringhieri, 2011). -
Irripetibilmente sfiorati dall'aura
Castelnuovo interviene sul tema dell'aura e dell'unicità delle opere d'arte in relazione alla tendenza che definisce “smania espositiva”. Se la movimentazione delle opere è un innegabile fattore di rischio, che può provocare problematiche conservative irreversibili, la mancanza di nuovi apporti scientifici di larga parte delle mostre – la critica va soprattutto alle rassegne ideate al solo fine celebrativo – non può giustificare questo rischio. Nell’articolo si allude all’esposizione Dante Gabriel Rossetti, Edward Burne-Jones e il mito dell'Italia nell'Inghilterra vittoriana (Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, 24 febbraio 2011-12 giugno 2011), per la quale erano giunti a Valle Giulia capolavori dai principali musei italiani.
L'articolo è pubblicato nella sezione Segnali. Castelnuovo era già intervenuto su queste questioni in vari articoli degli anni Ottanta su «La Stampa». -
Un Buonarroti tascabile?
Recensione delle opere:
- Claudio Giunta, Come si diventa "Michelangelo". Il mercato dell'arte, la retorica, l'Italia, Roma, Donzelli, 2011;
- Tomaso Montanari, A cosa serve Michelangelo?, Torino, Einaudi , 2011.
I due saggi, pubblicati a breve distanza, commentano l’acquisto di un crocifisso ligneo attribuito a Michelangelo da parte dello Stato italiano dall’antiquario torinese Giancarlo Gallino, per l’ammontare di 3.250.000 euro. Nel numero successivo de «L’Indice dei libri del mese» sono pubblicate le lettere degli autori, che ribattono alle critiche espresse nella recensione, e la risposta di Castelnuovo (6, giugno 2011, p. 2); a luglio, sul caso intervengono ancora Bruno Zanardi e Castelnuovo, che chiude la polemica (7-8, luglio-agosto 2011, p. 2). Nei contributi si fa riferimento al progetto della Città di Torino di acquisire nel 1999 un crocifisso attribuito a Jean de Boulogne: sulla vicenda Castelnuovo era intervenuto su «La Stampa».
Una copia delle opere di Giunta e di Montanari è presente nel fondo librario dell’autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”. -
Un mondo nascosto
Recensione dell'opera: Come nasce un manoscritto miniato. Scriptoria, tecniche, modelli e materiali, atti del convegno (Milano, Biblioteca Ambrosiana, 6-7 marzo 2008), a c. di Francesca Flores d'Arcais e Fabrizio Crivello, Modena, Panini, 2010. La descrizione del capolettera del Passionario di Weissenau miniato da frater Rufilus (Codice Bodmer n. 127, Fondation Martin Bodmer), già scelto per la copertina del volume, apre la presentazione di questa raccolta di saggi sulla miniatura medievale e del primo Rinascimento: Castelnuovo ne apprezza gli apporti inediti sul funzionamento degli scriptoria, sulla storia del manoscritto e delle figure coinvolte nella sua produzione.
Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”. -
Camminar guardando, 14
Nel quattordicesimo numero della rubrica Camminar guardando Castelnuovo commenta le seguenti mostre:
- Cranach. L'altro Rinascimento (Roma, Galleria Borghese, 15 ottobre 2010-13 febbraio 2011), a c. di Bernard Aikema e Anna Coliva, catalogo 24 ore cultura;
- Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici (Firenze, Palazzo Strozzi, 24 settembre 2010-23 gennaio 2011), a c. di Carlo Falciani e Antonio Natali, catalogo Mandragora;
- Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini (Rancate [Mendrisio], Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, 10 ottobre 2010-9 gennaio 2011; Varese, Musei Civici, 17 ottobre 2010-9 gennaio 2011), a c. di Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa e Marco Tanzi, catalogo Officina libraria (2 voll.).
La rubrica, dedicata a mostre ed esposizioni, è parte della sezione Quaderni. Una copia delle opere recensite è presente nel fondo librario dell’autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”.
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Mettersi da parte, eroicamente
Recensione dell'opera: Javier Cercas, Anatomia di un istante, Parma, Guanda, 2010 (I ed. Barcellona, Mondadori, 2009; traduzione di Pino Cacucci). Nella stessa pagina il volume è anche recensito da Franco Marenco (Un istante di storia e la verità letteraria): entrambi i contributi sono pubblicati nella sezione Segnali; sull’opera era già intervenuto Alfonso Botti, Un golpe dall’esito non scontato (XXVIII, 1, gennaio 2011, p. 26).








