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Dürer commosso viaggiatore
Stralcio dalla prefazione redatta da Castelnuovo per: Albrecht Dürer, Viaggio nei Paesi Bassi, a c. di Adalgisa Lugli, Reggio Emilia, Edizioni Diabasis, 2005. L’articolo è introdotto da Marco Carminati, che ricorda il decimo anniversario della morte dell’autrice (1946-1995) e la sua traduzione del diario di Dürer, edita nel 1995 come Strenna della casa editrice UTET. Castelnuovo interverrà nuovamente su questo tema in occasione delle giornate di studi dedicate ad Adalgisa Lugli (Dal libro di natura al teatro del mondo, Bologna, Aula magna e Biblioteca universitaria, 15-16 febbraio 2006): Dürer nei Paesi Bassi. Nella pagina è inoltre offerto un brano dal diario dell’artista, dedicato all’“Incidente in Zelanda”.
Una copia delle due edizioni dell’opera (1995 / 2005) è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”. -
La scoperta dell'ananasso
Recensione della mostra: Frans Post. Le Brésil à la cour de Louis XIV (Parigi, Musée du Louvre, 29 settembre 2005-2 gennaio 2006), a c. di Pedro Corrêa do Lago e Blaise Ducos, catalogo edito da 5 Continents Editions. Castelnuovo presenta i paesaggi brasiliani dipinti da Frans Post nel XVII secolo, focalizzandosi sul rapporto con il suo committente, il principe Giovanni Maurizio di Nassau-Siegen, e sulla diffusione delle sue opere nelle corti europee.
Castelnuovo aveva già presentato il pittore e la monografia di Svetlana Alpers, Arte del descrivere. Scienza e pittura nel Seicento olandese, citata in questo articolo, su «La Stampa» nel 1984: La verità dei pittori.
Una copia del catalogo è presente nel fondo librario dell’autore, conservato nella Biblioteca Storica dell’Ateneo “Arturo Graf”. -
Dettagli innalzati alla dignità di eroi
Castelnuovo presenta un ritratto di Tzvetan Todorov (Sofia [Bulgaria], 1° marzo 1939-Parigi [Francia], 7 febbraio 2017) a partire dai suoi studi sulla pittura olandese del Seicento e dalla personale interpretazione che di questa offre, focalizzandosi in particolare su un suo saggio, l’Elogio del quotidiano (ed. originale Adam Biro, 1993; I ed. italiana Apeiron, 2000).
«L’Indice dei libri del mese» dedica a Todorov la sezione Primo piano, pubblicando l’intervista rilasciata a Santina Mobiglia (Da uomo spaesato a eclettico umanista) e la recensione di Carlo Galli (Tra autonomia e dell'individuo e bene comune) dell’opera I nemici intimi della democrazia, tradotta dalla casa editrice Garzanti. -
Su Vermeer di Gilles Aillaud, Albert Blankert, John Michael Montias
Recensione dell'opera: Gilles Aillaud, Albert Blankert, John Michael Montias, Vermeer, Milano, Mondadori (Pagine d'arte), 1986 (traduzione di Serena Marchi; I. ed. Hazan, 1986). Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”. -
I maestri della luce fredda
Castelnuovo introduce il tema del collezionismo dell’arte olandese e fiamminga in Italia tra XV e XVI secolo, in occasione dell’uscita del primo volume del Repertory of Dutch and Flemish Paintings in Italian Public Collections, dedicato alla Liguria (a c. di Maria Fontana Amoretti e Michiel Plomp, edito dal Centro Di, 1998; segue la pubblicazione dei volumi sulla Lombardia (2001) e sul Piemonte e Valle d’Aosta (2011). L’articolo si focalizza sulla nascita del gusto per la pittura del nord a partire da alcuni dei protagonisti di questa stagione e sul ruolo giocato da Genova, presentata come la porta degli scambi artistici e culturali tra Olanda e Italia.
Nell’articolo sono richiamate alcune recenti mostre e pubblicazioni sul tema:
- Fiamminghi a Roma, 1508-1608. Artisti dei Paesi Bassi e del Principato di Liegi a Roma durante il Rinascimento (Bruxelles, Palais des Beaux-Arts, 24 febbraio-21 maggio 1995; Roma, Palazzo delle Esposizioni, 16 giugno-10 settembre 1995), catalogo Skira;
- Van Dyck a Genova. Grande pittura e collezionismo (Genova, Palazzo Ducale, 22 marzo-13 luglio 1997), a c. di Susan J. Barnes, Piero Boccardo, Clario di Fabio e Laura Tagliaferro, catalogo Electa;
- Jan van Eyck: opere a confronto (Torino, Galleria Sabauda, 2 ottobre-14 dicembre 1997), catalogo Umberto Allemandi; Recognizing Van Eyck (Londra, National Gallery, 14 gennaio-15 marzo 1998; Philadelphia, Philadelphia Museum of art, 1° aprile-14 giugno 1998), catalogo edito dal museo: Jan van Eyck: Two Paintings of Saint Francis Receiving the Stigmata;
- La pittura fiamminga nel Veneto e nell'Emilia, a c. di Caterina Limentani Virdis, Verona, Banca popolare di Verona, Banco S. Geminiano e S. Prospero, 1997;
- Pittura fiamminga in Liguria. Secoli XIV-XVII, a c. di Piero Boccardo e Clario Di Fabio, Genova, Banca Carige, Fondazione Cassa di risparmio di Genova e Imperia, 1997.
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Vermeer e la suocera
Stralci della prefazione redatta da Castelnuovo per l’edizione italiana di: John Michael Montias, Vermeer. L’artista, la famiglia, la città, Torino, Einaudi, 1997. I brani scelti introducono la famiglia dell’artista e il contesto socio-economico delle Fiandre della seconda metà del XVII secolo, per concentrarsi poi sulle ricadute che hanno avuto sulla sua attività. Significativo che l’unico quadro menzionato sia la Diana e le ninfe (Mauritshuis, L'Aia), l’opera scelta dal proprio maestro Roberto Longhi in chiusura della Mostra del Caravaggio e dei caravaggeschi (Milano, Palazzo Reale, aprile-giugno 1951) per sottolineare i rapporti di Vermeer con la cultura italiana; aveva già introdotto la questione nel saggio giovanile Gentileschi padre e figlia («L’Arte», XIX, 1916, p. 282; riedito da Abscondita con introduzione di Mina Gregori nel 2011).
Accompagna l’articolo un passo del libro di Montias sulla conversione al cattolicesimo dell’artista, propedeutica al matrimonio con Chatarina Bolnes.
Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato dalla Biblioteca Storica d'Ateneo "Arturo Graf". -
Rembrandt nuove scoperte sull'artista e il suo secolo
Castelnuovo offre una panoramica sul sistema socio-economico di produzione e vendita della pittura nei Paesi Bassi tra XVI e XVII secolo, a partire dai casi di Rembrandt (1606-1669) e Vermeer (1632-1675). A partire dalla fortuna critica dei pittori, l’attenzione si rivolge al contesto in cui operavano, alle modalità di lavoro, ai canali di distribuzione delle opere e al rapporto con i collezionisti, soffermandosi sulla loro estrazione sociale.
L’articolo è licenziato in occasione della pubblicazione di L'officina di Rembrandt. L'atelier e il mercato di Svetlana Alpers (Torino, Einaudi, 1990; I ed. Rembrandt’s Enterprise. The Studio and the Market, 1988); della stessa autrice, su «La Stampa», Castelnuovo aveva già presentato Arte del descrivere. Scienza e pittura nel Seicento olandese (Bollati Boringhieri, 1984, prefazione di Castelnuovo; I ed. The Art of Describing. Dutch Art in the Seventeenth Century, 1983). Su Vermeer sono menzionati gli studi di John Michael Montias: Artists and Artisans in Delft. A socio-economic Study of the Seventeenth Century (Princeton, Princeton University Press, 1982) e Vermeer. L'artista, la famiglia, la città (Torino, Einaudi, 1997, prefazione di Castelnuovo; I ed. Vermeer and his Milieu. A Web of Social History, 1989).
Una copia di queste pubblicazioni è presente nel fondo librario dell’autore, conservato dalla Biblioteca storica d'Ateneo “Arturo Graf”. -
La verità dei pittori
Castelnuovo sottolinea come il contesto in cui gli artisti vivono li ispiri e influenzi i loro “schemi rappresentativi”: per illustrare questa tesi, sono portate ad esempio le illustrazioni del Paradiso perduto di John Martin (1789-1854), dove il tunnel di Londra sotto il Tamigi diventa il modello per le tenebrose caverne, e le scene bibliche del pittore olandese Frans Post (1612-1680), in cui la flora e la fauna è proprio quella copiata durante la spedizione in Brasile promossa dal principe Giovanni Maurizio di Nassau-Siegen. Questo caso introduce la seconda questione toccata nell’articolo, la pittura come strumento per conoscere il mondo e registrare la “realtà” nell’Olanda del XVII secolo.
Sono citati un convegno tenutosi a Rotterdam (Arte, tecnica e società, da identificare), in cui Castelnuovo era intervenuto su Martin e il rapporto tra arte e rivoluzione industriale e la monografia di Svetana Alpers, Arte del descrivere. Scienza e pittura nel Seicento olandese, di cui aveva curato la prefazione (Bollati Boringhieri, 1984; I ed. The Art of Describing. Dutch Art in the Seventeenth Century, 1983). Una copia dell’opera è presente nel fondo librario dell’autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”.
Castelnuovo tornerà a parlare di Post in occasione della mostra a lui dedicata dal Musée du Louvre tra 2005 e 2006: La scoperta dell'ananasso.







