Castelnuovo segnala la restituzione di uno dei pannelli del ciclo di ricami con storie di san Vigilio, realizzato alla fine del XIV secolo da una manifattura boema su committenza del principe‑vescovo di Trento Giorgio di Liechtenstein. L’opera, dispersa durante il secondo conflitto mondiale e successivamente confluita nelle collezioni del Museum of Fine Arts di Boston, è stata restituita al Museo Diocesano Tridentino grazie all’identificazione condotta da Evelyn Wetter (i risultati dei suoi studi sono pubblicati nell’articolo: I ricami boemi dei paramenti per la consacrazione a vescovo di Giorgio di Liechtenstein, in «Studi trentini di Scienze storiche», sez. II, LXXV-LXXVII, 1996-1998, pp. 7-91).
Recensione della mostra: La seta. Tesori di un'antica arte lucchese. Produzione tessile a Lucca dal XIII al XVII secolo (Lucca, Museo Nazionale di Palazzo Mansi, 16 giugno-30 settembre 1989), a c. di Donata Devoti, catalogo edito da Maria Pacini Fazzi. Castelnuovo introduce la produzione e la commercializzazione della seta a Lucca tra XII e XIII secolo, inquadrando la città come un centro di primaria importanza nel Basso Medioevo e la preziosità di questi manufatti tessili. Si sofferma sui motivi decorativi, ma soprattutto introduce il lettore ai significati simbolici e alle suggestioni che le stoffe seriche stimolavano nell’immaginario dell’uomo medievale: è ricordato il monaco Reginaldo di Durham che, nel raccontare la traslazione di alcune reliquie, più che dalla loro santità era ammaliato dalla bellezza dei tessuti che le avvolgevano. Una copia del catalogo è presente nel fondo librario di Castelnuovo, conservato dalla Biblioteca storica d'Ateneo “Arturo Graf”.