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Titolo: Giorgio Errera è costretto a lasciare anzitempo l’insegnamento all’Università di Pavia

Descrizione: Professore di Chimica generale negli atenei di Messina, Palermo e infine Pavia (dal 1917), nel 1923 Giorgio Errera rinunciò alla nomina a rettore per un triennio, non potendo accettare di diventare un rappresentante organico del governo in carica, nei cui principi e metodi non si riconosceva. Nel 1931 fu l’unico docente dell’Università ticinese a non giurare per ragioni di coscienza e, col proprio avallo, fu allontanato seguendo l’iter del collocamento a riposo in virtù dell’età e anzianità di servizio, meno eclatante rispetto alla dispensa dal servizio.
Nella seduta dell’11 gennaio 1932, il preside della Facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali Paolo Vinassa de Regny porse un saluto al professor Errera che aveva lasciato “prima del tempo l’insegnamento in obbedienza a una sua intima convinzione sempre lealmente e francamente espressa e pertanto rispettabilissima come tutto ciò che è franco e leale e per il quale si paga di persona. Come vecchio fascista non posso che rispettare le persone aliene da qualsiasi riserva mentale e opportunista.”.

Fonte: Archivio storico dell’Università degli Studi di Pavia, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Verbali Consiglio, reg. 1324

Editore: Digitalizzazione: Università degli Studi di Pavia, 2021

Data: 1932-01-11

Gestione dei diritti: Tutti i diritti riservati

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Citazione: “Giorgio Errera è costretto a lasciare anzitempo l’insegnamento all’Università di Pavia,” L'Archivio in mostra, ultimo accesso il 23 ottobre 2021, https://www.asut.unito.it/mostre/items/show/512.