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Salviamo le vetrate di Chartres
Recensione della mostra: Le vitrail, art et technique (Parigi, Palais de la Découverte, 16 dicembre 1977-5 settembre 1978, senza catalogo). L’articolo, focalizzato sulla conservazione e sul restauro delle vetrate, si ispira a due contributi pubblicati da la «Revue du Palais de la Découverte»: Jean-Marie Bettembourg, La dégradation des vitraux (VI, 53, dicembre 1977); Le vitrail, art et technique (VI, 60, luglio-agosto-settembre 1978). Nel fondo librario dell'autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”, è presente il n. 53 della rivista. -
La Svizzera e Venezia
Recensione della mostra: Art Venetienne en Suisse et au Liechtenstein - Venezianische Kunst in der Schweiz und in Liechtenstein (Pfäffikon SZ, Seedamm-Kulturzentrum, 18 giugno-27 agosto 1978; Ginevra, Musée d'art et d'histoire, 13 settembre-5 novembre 1978), a c. di Mauro Natale, catalogo edito da Electa in doppia edizione francese e tedesca. L’esposizione, promossa dalla Fondazione Pro Venezia, offre una panoramica sull’arte veneta tra XIV-XVIII secolo nelle collezioni e nei musei Svizzeri: passando in rassegna le principali opere, Castelnuovo presenta alcuni casi utili a comprendere come l’arte veneta sia stata recepita dalla cultura elvetica.
Una copia del catalogo è presente nel fondo librario dell'autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”. -
I due volti del Settecento
Recensione delle mostre:- Jean-Etienne Liotard, Genf 1702-1789. Sammlung des Musée d'art et d'histoire, Genf (Zurigo, Kunsthaus, 16 giugno-24 settembre 1978), a c. di Renée Loche, catalogo edito dal museo;
- Johann Heinrich Füssli. 1741-1825 (Ginevra, Musée Rath, 17 giugno-1° ottobre 1978), a c. di Dagmar Hníková.
Una copia di entrambi i cataloghi è presente nel fondo librario dell'autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf” (Liotard - Füssli ). -
II gotico amato dagli Asburgo
Recensione della mostra: Gotik in der Steiermark. Landesausstellung veranstaltet vom Kulturreferat der Steiermarkischen Landesregierung (St. Lambrecht [Austria], Abbazia di St. Lambrecht, 28 maggio-8 ottobre 1978), catalogo a c. di Elisabeth Langer, edito dall'Assessorato alla Cultura del Governo regionale della Stiria. L’esposizione è dedicata all’arte nella regione austriaca della Stiria tra XIV-XV secolo: per meglio inquadrare lo sviluppo culturale del territorio, Castelnuovo presenta le ragioni che hanno contribuito al consolidamento dell’economia locale – in particolare l’estrazione del ferro e il legame col casato degli Asburgo – fino allo spostamento della capitale da Graz a Vienna, che ha comportato la fine del periodo d’oro della Stiria.
L’articolo è riedito nella raccolta di saggi La cattedrale tascabile. Scritti di storia dell'arte (Sillabe, 2000). Una copia del catalogo è presente nel fondo librario dell'autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”. -
I milord innamorati delle statue romane
Castelnuovo interviene sul rapporto con l’arte antica da parte di artisti e collezionisti durante il XVIII secolo, a partire dai risultati messi in luce da Francis Haskell e Nicholas Penny nel volume Taste and the Antique. The Lure of Classical Sculpture, 1500-1900 (New Haven, Yale University Press, 1981) e nella mostra The Most Beautiful Statues. The Taste for Antique Sculpture, 1500-1900 (Oxford, Ashmolean Museum, 26 marzo-10 maggio 1981).
Una copia del volume e del catalogo della mostra, al pari curata da Haskell e Penny, sono presenti nel fondo librario dell'autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”. -
Modigliani: cade il mito, resta il pittore
Recensione della mostra: Amedeo Modigliani 1884-1920, organizzata in occasione del ventesimo anniversario del Musée d’Art Moderne de Paris (26 marzo-28 giugno 1981). Castelnuovo introduce il pittore, focalizzandosi soprattutto sul contesto dell’«Ecole de Paris» d’inizio secolo. Sono menzionate le due retrospettive tenutesi nel 1958 a Milano (Palazzo Reale, novembre-dicembre 1958, catalogo a c. di Franco Russoli) e nel 1959 a Roma (Galleria Nazionale di Arte Moderna, gennaio-febbraio 1959, catalogo a c. di Nello Ponente con un saggio critico di Palma Bucarelli).
Una copia del catalogo della mostra di Parigi e della mostra di Roma è presente nel fondo librario dell’autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”. -
Fuochi d’artificio dei Gonzaga a Londra
Recensione della mostra: Splendours of the Gonzaga (Londra, Victoria and Albert Museum, 4 novembre 1981-31 gennaio 1982), a c. di David Chambers e Jane Martineau, catalogo edito da Amilcare Pizzi. Castelnuovo offre una panoramica sul gusto collezionistico dei Gonzaga tra XV e XVII secolo, dal marchese Gianfrancesco al duca Vincenzo II.
Una copia del catalogo è presente nel fondo librario dell'autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”. -
Luna giapponese a Londra
Recensione della mostra The Great Japan Exhibition. Art of the Edo Period 1600-1868 (Londra, Royal Academy of Arts, 24 ottobre 1981-21 febbraio 1982), a c. di William Watson, catalogo edito dal museo. Castelnuovo offre un’introduzione all’arte Giapponese, focalizzata sul sistema di produzione e sul ruolo dell’artista nella società; segnala inoltre alcune iniziative collaterali alla mostra, tenute presso gallerie private (Colnaghi Oriental, Milne-Henderson, Bluett and Sons), Sotheby’s e presso la British Library (Japanese popular Literature of the Edo Period (1600-1868), 26 ottobre 1981-28 marzo 1982).
Una copia del catalogo è presente nel fondo librario dell'autore, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”. -
Lo splendore del secolo buio
Recensione della mostra: Les Fastes du Gothique. Le siècle de Charles V (Parigi, Galeries nationales du Grand Palais, 9 ottobre 1981-1° febbraio 1982), a c. di Bruno Donzet e Christian Siret, catalogo edito da Réunion des musées nationaux. Castelnuovo offre un'introduzione sulla produzione artistica nella Francia del Trecento, a partire dalle tecniche, dalle tendenze e dai centri emergenti. -
I fasti del gotico minuscolo
Recensione della mostra: Il gotico a Siena. Miniature, pitture, orificerie, oggetti d’arte (Siena, Palazzo Pubblico, 24 luglio-30 ottobre 1982), a c. di Giovanni Previtali, catalogo edito da Centro Di. L’articolo traccia un itinerario nell’arte gotica a Siena dalla fine del XIII secolo all’inizio del XV secolo: i nuovi elementi stilistici giunti da Oltralpe accolti e rielaborati in città, dove speciale era la predilezione per le microtecniche; la fortuna degli artisti senesi a Firenze e ad Avignone, divenuti poi modello per l’intera Europa; l’adesione senese al Gotico internazionale e il progressivo spegnersi di ogni innovazione, giunti ormai alle porte del Quattrocento. Castelnuovo apprezza la scelta di mettere in rassegna opere di piccolo formato e di differenti tecniche, che ben illustrano come la pittura e la scultura non fossero al vertice della gerarchia delle arti nel periodo in esame.
Nella recensione è ricordata la mostra Les Fastes du Gothique. Le siècle de Charles V (Parigi, Galeries nationales du Grand Palais, 9 ottobre 1981-1° febbraio 1982), di cui Castelnuovo aveva già scritto su «La Stampa». L’anno seguente, una seconda edizione dell’esposizione sull’arte senese è inaugurata ad Avignone: L'art Gothique Siennois. Enluminure, peinture, orfevrerie, sculpture (Avignone, Musée du Petit Palais, 26 giugno-2 ottobre 1983); anche questa è recensita da Castelnuovo su «La Stampa».
Una copia del catalogo è presente nel suo fondo librario, conservato dalla Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”.









